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Catena Umana 11/03/2008
 

 RICERCA:RDB, DOMANI CATENA UMANA 'ANTI-BRUNETTÀ PRECARI ISS

(ANSA) - ROMA, 29 OTT - Una catena umana per resistere all«ondata Brunetta». È quella promossa per domani dal sindacato Usi-Rdb a sostegno dei precari dell'Istituto superiore di sanità (Iss). A sostegno della vertenza dei precari ISS, l'Usi-RdB ha infatti organizzato per domani, dalle ore 11.00, una catena umana che partirà dalla sede dell'Istituto e raggiungerà la Direzione Provinciale del Lavoro di Roma, dove si terrà un presidio dei lavoratori. La protesta, spiega il sindacato, è «contro tutti i provvedimenti del ministro Brunetta, che bloccano le stabilizzazioni e licenziano i precari della ricerca, per arrivare alla stabilizzazione di tutti i precari degli Enti di Ricerca, qualsiasi sia la forma contrattuale loro applicata». E proprio per domani, rende noto il sindacato, «presso gli uffici della Direzione Provinciale del Lavoro di Roma, si svolgerà il tentativo di conciliazione tra l'Iss e circa 300 precari, che chiedono venga loro riconosciuta la qualità di lavoro subordinato per il servizio svolto con contratti Co.co.co ed altre forme atipiche». L'ISS, sottolinea l'Usi-Rdb, «si avvale ormai da anni di questi lavoratori che, contrariamente a quanto previsto dai loro contratti, sono perfettamente interni all'organizzazione del lavoro dell'Istituto e svolgono le normali attività al pari dei loro colleghi di ruolo. Grazie a questi lavoratori l'ISS è infatti in grado di affrontare i compiti previsti dalla sua missione, comprese le attività istituzionali: dal controllo dei vaccini al controllo ambientale, le emergenze sanitarie e le ricerche di rilievo internazionale». Questi lavoratori, conclude il sindacato, «sono a pieno titolo dipendenti dell'ISS e devono pertanto avere un contratto che li restituisca alla legalità e garantisca i loro diritti finora negati».

 

RICERCA: DOMANI 'CATENA UMANA' DEI PRECARI ISS

(AGI) - Roma, 29 ott. - Domani, 30 ottobre, presso gli uffici della Direzione Provinciale del Lavoro di Roma, si svolgera' il tentativo di conciliazione tra l'Istituto Superiore di Sanita' e circa 300 precari, che chiedono venga loro riconosciuta la qualita' di lavoro subordinato per il servizio svolto con contratti Co.co.co ed altre forme atipiche. A sostegno della vertenza dei precari ISS l'Usi-RdB ha organizzato per domani, dalle ore 11.00, una catena umana che partira' dalla sede dell'ISS, in Viale Regina Elena 299, e raggiungera' la Direzione Provinciale del Lavoro di Roma, dove si terra' un presidio dei lavoratori. L'USI/RdB, spiega in una nota, "continuera' a lottare contro tutti i provvedimenti del Ministro Brunetta, che bloccano le stabilizzazioni e licenziano i precari della ricerca, per arrivare alla stabilizzazione di tutti i precari degli Enti di Ricerca, qualsiasi sia la forma contrattuale loro applicata. L'ISS si avvale ormai da anni di questi lavoratori che, contrariamente a quanto previsto dai loro contratti, sono perfettamente interni all'organizzazione del lavoro dell'Istituto e svolgono le normali attivita' al pari dei loro colleghi di ruolo. Grazie a questi lavoratori l'ISS e' infatti in grado di affrontare i compiti previsti dalla sua missione, comprese le attivita' istituzionali: dal controllo dei vaccini al controllo ambientale, le emergenze sanitarie e le ricerche di rilievo internazionale". Per l'Usi-RdB "questi lavoratori sono a pieno titolo dipendenti dell'ISS e devono pertanto avere un contratto che li restituisca alla legalita' e garantisca i loro diritti finora negati".

PRECARI: RDB-CUB, 300 DELL'ISS DOMANI FANNO CATENA UMANA

(AGI) - Roma, 29 ott.- Una catena umana di circa 300 precari per resistere alla 'ondata Brunetta': domani da Viale Regina Elena a via De Lollis, sede degli uffici della Direzione Provinciale del Lavoro, si svolge il tentativo di conciliazione con l'Istituto Superiore di Sanita', l'Iss. Lo si legge in una nota del sindacato di base Rdb-Cub in cui si precisa, "circa 300 precari chiedono venga riconosciuta loro la qualita' di lavoro subordinato per il servizio svolto con contratti Co.co.co ed altre forme atipiche". L'Iss, "si avvale da anni di questi lavoratori che - si dice - contrariamente a quanto previsto dai loro contratti, sono perfettamente interni all'organizzazione del lavoro dell'Istituto e svolgono le normali attivita' al pari dei loro colleghi di ruolo". Grazie a questi lavoratori "l'Iss e' infatti in grado di affrontare i compiti previsti dalla sua missione, comprese le attivita' istituzionali: dal controllo dei vaccini al controllo ambientale, le emergenze sanitarie e le ricerche di rilievo internazionale". Insomma, secondo le Rdb-Cub, "questi lavoratori sono a pieno titolo dipendenti dell'Iss e devono pertanto avere un contratto che li restituisca alla legalita' e garantisca i loro diritti finora negati".

 

29 ottobre 2008 - Adnkronos

SANITÀ: DOMANI CATENA UMANA PRECARI ISS CONTRO 'ONDATA BRUNETTÀ
MANIFESTAZIONE A ROMA A PARTIRE DALLA SEDE DELL'ISTITUTO


Roma, 29 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - Una catena umana per arginare 'l'ondata Brunettà. I precari dell'Istituto superiore di sanità (Iss) si sono dati appuntamento domani, a partire dalle 11.00, per manifestare contro i provvedimenti che bloccano la stabilizzazione dei lavoratori, messi a punto dal ministro per la Pubblica amministrazione e innovazione Renato Brunetta. La protesta partirà dalla sede dell'Iss, in viale Regina Elena 299, e raggiungerà la direzione provinciale del lavoro di Roma, in via Cesare De Lollis 12, dove si terrà un presidio dei lavoratori. Nella sede di via De Lollis domani si svolgerà il tentativo di conciliazione tra l'Iss e circa 300 precari, che chiedono venga loro riconosciuta la qualità di lavoro subordinato per il servizio svolto con contratti Co.co.co e altre forme atipiche. L'ente di ricerca, rileva una nota delle rappresentanze sindacali di base pubblico impiego-confederazione unitaria di base (Rdb-Cub), «si avvale ormai da anni di questi lavoratori che, contrariamente a quanto previsto dai loro contratti, sono perfettamente interni all'organizzazione del lavoro dell'Iss e svolgono le normali attività al pari dei loro colleghi di ruolo». «Grazie a questi lavoratori -sottolinea il sindacato- l'Iss è infatti in grado di affrontare i compiti previsti dalla sua missione, comprese le attività istituzionali: dal controllo dei vaccini al controllo ambientale, le emergenze sanitarie e le ricerche di rilievo internazionale». Dunque per il sindacato «questi lavoratori sono a pieno titolo dipendenti dell'Iss e devono pertanto avere un contratto che li restituisca alla legalità e garantisca i loro diritti finora negati». Allo stesso tempo la sigla sindacale coglie l'occasione per schierarsi «contro tutti i provvedimenti del ministro Brunetta, che bloccano le stabilizzazioni e licenziano i precari della ricerca, per arrivare alla loro stabilizzazione in tutti gli enti di ricerca, qualsiasi sia la forma contrattuale loro applicata».

29 ottobre 2008 - Apcom

Sanità/ Domani 'catena umana' precari dell'Iss a Roma
"Per resistere all'ondata Brunetta", in piazza Rdb Cub


Roma, 29 ott. (Apcom) - Non solo la scuola. Domani presso gli uffici della direzione provinciale del lavoro di Roma, scendono in piazza anche i circa 300 lavoratori precari dell'Istituto superiore di sanità che formeranno una 'catena umana' davanti all'Iss chiedendo che venga loro riconosciuta la qualità di lavoro subordinato per il servizio svolto con contratti Co.co.co ed altre forme atipiche. L'Iss, spiegano le Rdb Cub in una nota, si avvale ormai da anni di questi lavoratori che, "contrariamente a quanto previsto dai loro contratti, sono perfettamente interni all'organizzazione del lavoro dell'Istituto e svolgono le normali attività al pari dei loro colleghi di ruolo. Grazie a questi lavoratori l'Iss è infatti in grado di affrontare i compiti previsti dalla sua missione, comprese le attività istituzionali: dal controllo dei vaccini al controllo ambientale, le emergenze sanitarie e le ricerche di rilievo internazionale". Per l'Usi-RdB questi lavoratori sono a pieno titolo dipendenti dell'ISS e devono pertanto avere un contratto che li restituisca alla legalità e garantisca i loro diritti finora negati. A sostegno della vertenza dei precari ISS l'Usi-RdB ha organizzato per domani, dalle 11.00, una catena umana che partirà dalla sede dell'Iss, in Viale Regina Elena 299, e raggiungerà la direzione provinciale del lavoro di Roma, in via Cesare De Lollis 12, dove si terrà un presidio dei lavoratori.

RICERCA: PARTITO A ROMA CORTEO PRECARI ISS, OBIETTIVO STABILIZZAZIONE

Roma, 30 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - È partito da pochi minuti il corteo dei precari dell'Istituto superiore di Sanità diretto verso la Direzione provinciale del lavoro di Roma, a poche centinaia di metri di distanza, in via Cesare De Lollis. Circa un centinaio di manifestanti con cartelli e striscioni contro la legge 133 e gli emendamenti 'ammazza-precarì chiedono la novazione del contratto, dalla forma attuale a quella di lavoratore dipendente. Il tentativo di conciliazione all'Ispettorato del lavoro riguarda circa 300 precari che chiedono il riconoscimento anche pregresso della loro posizione, ai fini dell'anzianità, ma sono disposti a rinunciare al corrispettivo economico. «La spesa per l'Iss - calcola Cristiano Fiorentini, sindacalista della Usi-Rdb ricerca - dovrebbe essere di circa 10 milioni di euro, in parte però già assorbita dagli stipendi corrisposti ai lavoratori. La nostra è una battaglia contro la precarietà. I ricercatori, non solo all'Iss, hanno spesso forme contrattuali atipiche che noi definiamo esternalizzate, quando non sono Co.co.co o assegni di ricerca. Il problema qui all'Iss riguarda 600 lavoratori, molti dei quali pur avendo contratti a progetto sono assegnati a servizi che hanno carattere continuativo». Fiorentini fa l'esempio del Centro di controllo vaccini «la cui equipe conta sei o sette ricercatori Co.co.co o esternalizzati, eppure - conclude - si tratta di un progetto che rientra nelle finalità istituzionali dell'ente».

RICERCA: FALLITO TENTATIVO CONCILIAZIONE TRA PRECARI ISS ED ENTE
IL SINDACATO, FAREMO RICORSO A GIUDICE DEL LAVORO E CONTINUEREMO PROTESTA


Roma, 30 ott. (Adnkronos/Adnkronos Salute) - È fallito il tentativo di conciliazione tra i precari dell'Istituto superiore di sanità (Iss) e lo stesso ente. Stamattina l'incontro alla Direzione provinciale del lavoro, dove i precari in corteo sono giunti dalla sede dell'Iss con cartelloni e manifesti. A darne notizia è Cristiano Fiorentini, sindacalista dell'Usi-Rdb Ricerca. «L'Iss ha sostenuto il carattere di libera professione dei contratti in discussione. Noi abbiamo le prove del contrario - afferma all'ADNKRONOS SALUTE - e le porteremo davanti al giudice del lavoro. E oltretutto proseguiremo nella protesta».

 

RICERCA: ISS, CATENA UMANA PRECARI MA VERTENZA IN ALTO MARE

(ANSA) - ROMA, 30 OTT - Stamane hanno sfilato in oltre 300 per dire 'nò all'emendamento del ministro Brunetta che blocca la stabilizzazione dei precari degli enti di ricerca e per chiedere un riconoscimento dei propri diritti di lavoratori. Sono i precari dell'Istituto superiore di sanità (Iss), la cui vertenza resta però ancora in alto mare dopo l'esito negativo del tentativo di conciliazione con l'Iss appena terminato presso gli uffici della Direzione provinciale del lavoro di Roma. «Abbiamo formato una catena umana di oltre 300 ricercatori precari - ha affermato Cristiano Fiorentini del sindacato Rdb-Ricerca, che ha promosso l'iniziativa - che è culminata con un presidio presso gli uffici del lavoro». I precari chiedono venga loro riconosciuta la qualità di lavoro subordinato per il servizio svolto con contratti Co.co.co ed altre forme atipiche: «All'Iss - ha sottolineato Fiorentini - sono circa 600 i precari con contratti atipici ma che, nella realtà, lavorano essendo perfettamente integrati in Istituto da 3-10 anni e svolgendo anche compiti istituzionali». La conciliazione è però fallita: «L'amministrazione - ha detto Fiorentini - si è appellata alla natura del contratto co.co.co, che non prevede vincoli con l'Istituto. Questa - ha commentato - è una chiara mistificazione». La protesta dunque, annuncia il rappresentante sindacale, andrà avanti: «Proseguiremo con i ricorsi, al momento 300, e con le forme di lotta». Il punto, ha concluso Fiorentini, è che «il ministro Brunetta, con i suoi provvedimenti, insiste a non voler considerare la grande platea dei circa 8.000 ricercatori precari con contratti atipici che lavorano negli enti. Di questi ricercatori, ulteriore categoria rispetto a quelli con contratti a tempo determinato, finora si sono tutti completamente dimenticati».

 
 

Per la prima volta l’ha proclamata ‘Influnet’ dell’Istituto superiore di sanita’, il sistema di sorveglianza che viene “sospeso e rinviato a data da destinarsi” in considerazione delle attuali norme in discussione in tema di ricerca pubblica che, se approvate, priveranno — si legge sull’aggiornamento di oggi nel sito dell’Iss — l’Istituto superiore di sanità “dell’irrinunciabile contributo fornito da colleghi e colleghe che operano con contratti di lavoro a tempo determinato o di collaborazione coordinata e continuativa”. “Questa sorveglianza — prosegue il comunicato di protesta — come molte attività scientifiche di rilevante impatto in sanità pubblica, rischia di non poter essere più replicata, qualora non venisse garantito il futuro lavorativo di coloro che con grande impegno e passione l’hanno portata avanti fino ad oggi. La difficile decisione di sospendere la suddetta attività — conclude la nota — è volta da tutto il personale coinvolto nella organizzazione e realizzazione della stessa”.
FONTE:AGI